Perché sostengo Giorgio Riolo in Lomabardia

Elezioni Regionali 2013
Circoscrizione MILANO e Provincia
VOTA AMBROSOLI
VOTA SINISTRA
PER UN’ALTRA LOMBARDIA
La lista di ANDREA DI STEFANO
Fai la croce sul simbolo e scrivi
“RIOLO”
RIOLO Umberto Ambrosoli
GIORGIO RIOLO
UNA ALTERNATIVA PER LA
LOMBARDIA E PER LA
BUONA POLITICA
ELEZIONI REGIONALI 2013 – LOMBARDIA – CIRCOSCRIZIONE MILANO E PROVINCIA
Ho 59 anni. Sposato con Daniela, vivo e
lavoro a Milano. Sono nato a Piana degli
Albanesi (Pa). Emigrato con l’intera famiglia
a Milano nel fatidico 1961, l’anno di
Rocco e i suoi fratelli. La Milano operaia e
della solidarietà del riformismo socialista e
cattolico ha accolto noi e noi abbiamo
molto ricambiato con l’impegno nel lavoro
e nello studio. Nell’impegno sociale e politico,
dalle prime Comunità di base e del
cristianesimo sociale in Milano all’impegno
esplicitamente politico nella Nuova
Sinistra dai primi anni settanta in avanti.
Nel lavoro svolto soprattutto nell’ambito
della cultura politica, prima nel centro culturale
di Dp, il Cipec, e poi, dal 1991, contribuendo
alla fondazione e alla conduzione
dell’Associazione Culturale Punto
Rosso, della Libera Università Popolare
(Lup) e delle Edizioni Punto Rosso.
Con la Lup ho contribuito alla formazione
permanente sul marxismo, sulla filosofia,
sulla storia, sulla letteratura universale.
Con il Punto Rosso ho contribuito alla
fondazione di vari organismi (Forum
Mondiale delle Alternative, Attac, Comitato
Contratto Mondiale dell’Acqua) sui temi
dell’altermondialismo, dei Forum Sociali
Mondiali, della giustizia globale, sociale e
ambientale, con Samir Amin e François
Houtart, della teologia della liberazione,
dell’acqua, dei beni comuni.
Una sola concessione qui allo stile di vita
personale e alle tante aspirazioni e utopie
che ci muovono. Anche in Lombardia,
come nel resto dell’Italia, vedere uomini e
donne delle istituzioni, uomini e donne
politici, ministri e direttori generali andare
al proprio posto di lavoro con la bicicletta,
o, se impediti, con i mezzi pubblici. E che
guadagnino come semplici insegnanti o
lavoratori qualificati. E che lavorino. Per il
bene pubblico e comune. E’ solo l’inizio.
Etica, cultura e politica: la triangolazione
necessaria, dalla Grecia classica al
miglior pensiero e al miglior comportamento
democratico contemporanei.
www.giorgioriolo.it – www.puntorosso.it
Per una buona politica, fondamento di tutto. Per
una politica come naturale attività e sbocco di un
impegno sociale e di un’indispensabile tensione culturale
ed etica. Senza la quale la stessa politica
rischia di ridursi a solo esercizio del potere, a fonte
di privilegi e di gerarchia sociale, a luogo della corruzione
e del malaffare.
Per adoperarsi a ridurre le scandalose diseguaglianze
sociali. Per dare dignità al lavoro, soprattutto
oggi con il perdurare della grave crisi economica e
con il venire a scadenza, nel 2013, di molti ammortizzatori
sociali. Per fermare e ridurre la disoccupazione
e la precarietà, per creare lavoro,
Per aiutare i giovani, per aiutare anziani e pensionati,
per aiutare le donne e in generale i settori più
deboli della società lombarda. Per garantire per
legge il reddito minimo di cittadinanza, un fondo per
la non autosufficienza e in generale gli ammortizzatori
sociali attraverso una giusta fiscalità. Per una
economia al servizio della società, delle persone,
come giusto mezzo per conseguire le finalità di una
buona società, di una buona vita. In primo luogo,
contro la speculazione finanziaria e contro la mafia
imprenditrice, ben radicate in Lombardia.
Per una visione alternativa dell’ambiente e del
territorio che ci accoglie e ci ospita, non come terreno
di caccia e di saccheggio, dalle grandi opere alle
discariche, alla cementificazione selvaggia, alla speculazione
edilizia, al consumo sfrenato di suolo. Per
aria e acque pulite. Più alberi e meno cemento e
incuria. Per la nostra Lombardia (e per l’Italia intera).
Per una agricoltura redditizia, sostenibile di qualità,
da intendersi come presidio del territorio, e come
fonte di beni di qualità per la salute dei cittadini e di
occupazione per giovani e meno giovani.
Per tutelare i diritti e la dignità umana, sanciti
dalla Costituzione repubblicana, per tutti. Per cittadine
e cittadini lombardi e italiani e per i sempre più
numerosi emigrati e stranieri.
Per la ripresa della centralità del pubblico, della
sua riqualificazione nella sanità, nella scuola, nei servizi
alle persone. Il pubblico “partecipato” come
buona amministrazione e come qualità del servizio, a
tutela di chi vi lavora e della cittadinanza che ne usufruisce.
Per fermare lo scandalo dello 80% dei fondi
regionali per il diritto allo studio destinato alle scuole
private, frequentate dal 9% degli studenti (50 milioni
di euro all’anno). Per fermare lo scandalo del 14%
circa della spesa sanitaria lombarda destinata a enti
e ospedali privati.
Per aiutare la ricerca, per aiutare la scuola e l’università
pubbliche. Per una società della conoscenza
su scala allargata, per aiutare il software libero e le
comunicazioni digitali, per aiutare l’informatica a diffondersi
democraticamente anche nei luoghi e negli
strati sociali periferici.
Per rappresentare nel Consiglio Regionale della
Lombardia le istanze delle energie migliori, delle
energie solidali della nostra società. Per verificare
periodicamente con i cittadini e le cittadine la
corrispondenza di delega e di rappresentanza.
UNA ALTERNATIVA PER LA LOMBARDIA E PER LA BUONA POLITICA
PERCHÉ ESSERCI NEL CONSIGLIO REGIONALE
www.giorgioriolo.it
Sosteniamo la candidatura di Giorgio Riolo
perché è una persona che ha sempre coerentemente diffuso e rielaborato il meglio delle tradizioni
analitiche della sinistra, prestando continua attenzione al rapporto tra teoria e pratica,
alla relazione tra politica, economia e cultura, ai pensieri prodotti dai centri e dalle periferie
del pianeta.
E tutto questo senza attenzione al tornaconto personale e senza alcun presenzialismo mediatico,
in nome non solo di ideali alti e coerenti, ma di un modo di far politica e cultura al servizio
del bene comune con rigore antidogmatico, grande apertura intellettuale e spirito autocritico.
Virtù rare e necessarie per la sinistra e per la Regione Lombardia tutta.
Massimiliano Lepratti (saggista e formatore), Samir Amin (presidente Forum Mondiale
delle Alternative), François Houtart (Consiglio Internazionale Forum Sociale Mondiale),
Ottavia Albanese (docente, Università di Milano Bicocca), Fulvio Aurora (Associazione
Italiana Esposti Amianto), Silvana Barbieri (Associazione Culturale Punto Rosso),
Giacinto Botti (segr. Cgil Lombardia), Giovanna Cantarella (psicoanalista), Elisabeth
Cosandey (Medicina Democratica), Giorgio Galli (politologo), Paolo Graziano (docente,
Università Bocconi Milano), Teresa Isenburg (docente, Univesità degli Studi Milano),
Roberto Mapelli (Associazione Culturale Punto Rosso), Lidia Menapace (partigiana, già
senatrice della Repubblica), Vittorio Morfino (docente Università Milano), Nicola
Nicolosi (segreteria nazionale Cgil), Roberto Romano (economista, Ufficio Studi Cgil
Lombardia), Raffaele Salinari (docente, pres. Federazione Internazionale Terre des
Hommes), Alessandro Santoro (docente Università di Milano Bicocca), Stefano
Squarcina (Gruppo della Sinistra Unitaria Europea del Parlamento Europeo), Luigi Vinci
(direttore rivista “Progetto Lavoro”).
Conosco Giorgio Riolo ormai da un quarto di secolo. Mio Dio! Ho avuto l’opportunità e l’onore
di lavorare con lui frequentemente. Sottolineo due qualità che sempre me lo hanno fatto
rispettare. Possiede una cultura reale, densa, vigorosa, che trova le sue radici nello spazio italiano,
ma che si allarga ad altre aree della vasta umanità.
L’altra è la coerenza. Tutta la sua attività politica è sempre stata indirizzata ai settori più fragili
della società, detestando la prepotenza. Sono qualità che servono per l’amata Lombardia,
in questi tempi aspri.
José Luiz Del Roio
(storico e saggista, São Paulo, 5 gennaio 2013)
Conosco Giorgio Riolo da molti anni: intellettuale impegnato, gentiluomo del Sud, presidente
del Punto Rosso, l’associazione che in vent’anni ha saputo costruire una solida rete di rapporti,
anche internazionali (è il referente italiano del Forum mondiale delle alternative), una
casa editrice ricca di molti titoli, una tradizione di corsi di cultura antagonista.
La sua è sempre stata una presenza discreta, in grado di farsi carico delle più grandi responsabilità
e delle più umili incombenze, capace di realizzare importanti iniziative con la professionalità
dell’organizzatore e la tenacia del militante.
Oggi Giorgio Riolo si presenta candidato al Consiglio Regionale della Lombardia nella lista
“Sinistra per un’altra Lombardia”, una lista unitaria di sinistra in cui convivono partiti, movimenti,
associazioni, uomini e donne della “sinistra diffusa”. La lista, che si presenta nell’ambito
della coalizione di centro-sinistra guidata dall’avv. Umberto Ambrosoli, ha per capolista
Andrea Di Stefano e un chiaro programma alternativo all’attuale sistema di potere.
Quest’anno, finalmente, per la prima volta, abbiamo la concreta possibilità di vincere, cacciando
dal Pirellone gli interessi privati per far posto alla difesa degli interessi di tutti. La presenza
di una forte componente di sinistra nell’ambito della coalizione e la presenza in
Consiglio di uomini come Giorgio Riolo possono dare un importante contributo a questo rinnovamento.
Piero Basso
e t i c o a s i n i s t r a