Il gioco del mondo

“In realtà, mentre sappiamo che un altro mondo è necessario, il nostro problema è che non sappiamo nemmeno se sia ancora possibile…” (dalla prefazione di John Holloway)

A questo dubbio, a questa domanda, a questa ansia che sempre più spesso ci attanaglia R.K. Salinari risponde proponendoci delle visioni, dei percorsi possibili per imparare a riconoscere “l’altro mondo” che esiste già nell’esistenza presente; per agire l’unica rivoluzione possibile quella del qui ed ora.

Un altro mondo è possibile ogni qual volta siamo capaci di dialogare con tutti i mondi che vivono “dentro” e “fuori” di noi e, per fare questo, dobbiamo riappropriarci della consapevolezza del nostro “essere parte” del mondo e della necessità di ricongiungere la scissione tra il mondo dentro e quello fuori di noi.

Per Salinari la rivoluzione non è qualcosa che accade al di fuori di noi ma dentro-fuori, nella vita intesa come un tutto.

Imparare a “re-esitere”, perseguire cioè la creazione di un sistema-mondo di relazioni che si riconosce nel rispetto del destino di tutti, per non “sopra-vivere”, per non diventare, cioè, servi dell’impero fattuale la cui natura è nel controllo e nel dominio della vita in ogni suo aspetto e che si esprime con la sopraffazione, con lo sfruttamento, con l’oppressione.

Un percorso di liberazione che passa per l’azione consapevole di riconquista dell’unità tra noi e la nostra “anima”, tra noi e gli altri, tra noi e il mondo; un percorso che da personale sappia diventare collettivo, ovvero politico.

Una pro-vocazione, ci dice l’autore, “affinchè la vita e le sue manifestazioni politiche si leghino nuovamente alla sensualità ed all’amore; perchè questo è l’intento degli insurgenti che curano l’anima del mondo”.

Un libro stimolante, pieno di emozione che ci obbliga ad aprire i nostri orizzonti, ci invita a camminare domandando, a camminare ascoltando “cercando di udire l’inaudito, di vedere l’invisibile”… un libro, insomma, molto indigeno.

Recensione di Rita Lavaggi – PRC Savona, Il Segnalibro, Gennaio 2009

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